Fringe benefit auto 2026: 10%, 20% o 50%, cosa cambia
Fringe benefit auto 2026: il D.Lgs. 148 conferma 10%, 20% e 50% e aggiunge +50% dal sesto anno solare dopo l'immatricolazione. Calcolo, IVA ed esempi.
In breve: nel 2026, come già dal 2025 per le auto nuove, il fringe benefit di un'auto aziendale data a un dipendente anche per uso privato vale il 10% del costo ACI per 15.000 km se l'auto è solo elettrica, il 20% se è ibrida plug-in e il 50% in tutti gli altri casi. Lo conferma il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 148, che riscrive la regola dell'articolo 51 del TUIR e aggiunge due novità: un aumento del 5% per gli accessori che le tabelle ACI non considerano e uno del 50% dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di immatricolazione.
Le auto assegnate tra luglio 2020 e fine 2024, e quelle ordinate entro il 2024 e consegnate nel 2025, restano con le vecchie regole, ma solo fino al quinto anno. Sotto trovate calcolo, IVA ed esempi in euro, utili per decidere i rinnovi della flotta.
Come si calcola il fringe benefit auto nel 2026?
Si parte dalle tabelle che l'ACI aggiorna ogni anno, dove ogni modello ha il suo costo chilometrico di esercizio. Quel costo si moltiplica per una percorrenza convenzionale di 15.000 km e sul risultato si applica la percentuale prevista per l'alimentazione:
- 10% per le auto a batteria a trazione esclusivamente elettrica;
- 20% per le ibride plug-in;
- 50% per tutte le altre: benzina, diesel, GPL, metano e anche le ibride che non si ricaricano alla presa.
Da questo valore si toglie quanto il dipendente paga all'azienda per l'auto, accessori compresi; il resto si somma al reddito e si tassa in busta paga.
Il conto è forfettario: non contano i chilometri percorsi davvero né chi paga carburante o manutenzione. Se l'auto è assegnata solo per una parte dell'anno, l'importo si riduce in base ai giorni di assegnazione. Le tabelle si consultano gratis sul sito dell'ACI: quelle del 2026 sono uscite sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 23 dicembre 2025.
Un dettaglio meno visibile: la versione del 2025 parlava di auto «di nuova immatricolazione» con contratti stipulati dal 1° gennaio 2025, il nuovo testo no. Se pensate di assegnare un'auto usata, chiaritelo con il vostro consulente.
Cosa cambia con il D.Lgs. 148/2026: +50% dopo il quinto anno e +5% per gli accessori
Prima novità: dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della prima immatricolazione, il valore cresce del 50%. Un'auto immatricolata nel 2026 lo vede salire dal 2032, e le percentuali diventano di fatto il 15% per le elettriche, il 30% per le plug-in e il 75% per le altre.
Seconda novità, gli optional: se sull'auto ci sono accessori o allestimenti che le tabelle ACI non valorizzano e che il dipendente non ha comprato di tasca propria, il valore aumenta del 5%.
Il decreto è in vigore dal 12 agosto 2026, ma le regole si applicano dal periodo d'imposta 2026, quindi a tutto l'anno, anche alle auto assegnate nel 2025 fuori dal regime transitorio.
Auto assegnate prima del 2025: come funziona il regime transitorio?
Per le auto concesse in uso promiscuo dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024, e per quelle ordinate dall'azienda entro il 31 dicembre 2024 e consegnate al dipendente nel 2025, resta la regola in vigore a fine 2024. In quel regime le percentuali dipendono dalle emissioni di CO2: 25% fino a 60 g/km, 30% oltre 60 e fino a 160 g/km, 50% oltre 160 e fino a 190 g/km, 60% sopra i 190 g/km.
Il vecchio regime però dura fino al 31 dicembre del quinto anno dopo la prima immatricolazione; da lì in poi il valore cresce del 50%. Un'auto immatricolata nel 2021 resta alle vecchie percentuali per tutto il 2026 e sale dal 2027. Le stesse regole valgono se l'auto passa a un altro dipendente.
Per quelle immatricolate nel 2020 il quinto anno si è chiuso il 31 dicembre 2025: a leggere il testo, l'aumento le riguarda già. Il decreto però non dice da quando, nel 2026, si applichi: la partenza dal 2026 è scritta solo per la regola generale. Prima di cambiare la busta paga chiedete al consulente del lavoro.
Dal 1° gennaio 2026 anche queste auto hanno il +5% per gli accessori; fino al 31 dicembre 2025 il decreto salva i comportamenti delle aziende, senza rimborsare le imposte versate in più. Il nuovo testo non nomina le auto assegnate prima di luglio 2020: se ne avete ancora in flotta, chiedete al consulente come trattarle.
Detrazione IVA dell'auto aziendale: di regola 40% fino al 2028
Il decreto 148 non cambia la detrazione IVA sulle auto. Per i veicoli che non sono usati solo per l'attività dell'impresa la detrazione è di regola limitata al 40%, e il limite vale per l'acquisto, per i canoni di leasing e noleggio, per riparazioni, manutenzione e carburante. Il Consiglio UE ha prorogato l'autorizzazione fino al 31 dicembre 2028 con la Decisione di esecuzione (UE) 2025/2529 dell'8 dicembre 2025. Se l'auto è data al dipendente dietro un corrispettivo, il trattamento IVA può cambiare: chiedetelo al commercialista.
Per le imposte sui redditi, i costi delle auto date in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d'imposta sono deducibili al 70% (articolo 164 del TUIR).
Elettrica, plug-in o ibrida: cosa conviene assegnare?
Qualche esempio dalla gamma Škoda, con i prezzi di listino chiavi in mano (IVA e messa su strada incluse, IPT esclusa) e i costi delle tabelle ACI 2026:
- Škoda Elroq 60, elettrica: listino a partire da 38.300 euro (Škoda Italia, 15 settembre 2026). Costo ACI 0,436 euro al km: 15.000 km fanno 6.540 euro, al 10% 654 euro l'anno.
- Škoda Kodiaq 1.5 TSI plug-in da 204 CV: listino a partire da 48.950 euro (Škoda Italia, 17 luglio 2026), autonomia in solo elettrico WLTP di 110-124 km. Costo ACI 0,6098 euro al km, al 20% fanno 1.829,40 euro l'anno.
- Škoda Superb Wagon 1.5 TSI plug-in da 204 CV: listino a partire da 50.750 euro (Škoda Italia, 17 luglio 2026), 124-135 km in elettrico WLTP. Costo ACI 0,6849 euro al km, al 20% 2.054,70 euro l'anno.
Per confronto, la Kodiaq 1.5 mild hybrid da 150 CV costa meno (listino a partire da 42.050 euro, Škoda Italia, 17 luglio 2026) ma non ha riduzioni: con 0,6203 euro al km il 50% vale 4.652,25 euro l'anno. Rispetto alla plug-in, per il dipendente sono circa 2.800 euro in più all'anno di reddito su cui pagare le tasse.
Con lo stesso costo ACI, passato il quinto anno i 654 euro della Elroq diventerebbero 981; con un accessorio fuori tabella, 686,70 nei primi anni e 1.030,05 dopo il quinto. Le tabelle riportano la Elroq 60 a 204 CV, il listino a 190 CV: se la versione esatta manca, si usa la voce più simile.
La plug-in ha senso se il dipendente la ricarica davvero: chi gira ogni giorno tra Matera e i comuni vicini può fare molti chilometri in elettrico, chi passa le giornate sulla Basentana o lungo la fascia jonica la userà spesso a benzina. L'elettrica ha il valore più basso, ma va scelta sapendo dove si ricaricherà, a casa o in azienda. Lo stesso calcolo vale per gli altri marchi che trattiamo; per i modelli citati potete partire dalla gamma Škoda, con le elettriche e le ibride.
Comprare, leasing o noleggio per le auto dei dipendenti?
Per il fringe benefit il contratto non cambia il conto: conta l'auto. Cambia come spende l'azienda: comprare immobilizza capitale e lascia a voi la rivendita; il leasing, finanziario o operativo, distribuisce il costo nel tempo. Il noleggio a lungo termine per aziende di norma mette in un canone fisso bollo, assicurazione RCA, manutenzione e soccorso stradale; con un contratto che finisce prima che scatti, la maggiorazione del 50% non vi riguarda.
Con più auto conviene guardare il parco tutto insieme, scadenze e chilometri di ciascuna: le formule sono nella pagina auto aziendali e flotte a Matera.
Domande frequenti
Il fringe benefit si paga anche se il dipendente usa poco l'auto?
Sì. Il valore è forfettario: 15.000 km convenzionali qualunque sia la percorrenza reale, in proporzione ai giorni di assegnazione.
Se il dipendente versa una quota all'azienda, il valore si riduce?
Sì. Le somme pagate o trattenute nello stesso periodo d'imposta per l'uso dell'auto si sottraggono dal valore, calcolate IVA compresa.
Un'ibrida mild o full ha diritto a una percentuale ridotta?
Con le regole attuali no: il 10% vale solo per le auto esclusivamente elettriche e il 20% solo per le plug-in, le altre ibride stanno al 50%. Quelle assegnate tra luglio 2020 e il 2024 seguono ancora le fasce di CO2 viste sopra.
L'auto aziendale usata solo per le trasferte è un fringe benefit?
No. L'uso esclusivo per le trasferte non produce reddito per il dipendente: il fringe benefit nasce quando l'auto si usa anche per motivi personali.
Sono informazioni generali sulla norma, non una consulenza: per i calcoli sulla vostra azienda sentite il commercialista o il consulente del lavoro.
Da noi
autocity Matera tratta i marchi del gruppo Volkswagen (Volkswagen, Škoda, SEAT, CUPRA, Volkswagen Veicoli Commerciali) e segue le aziende per leasing finanziario o operativo, noleggio a lungo termine, gestione flotte e auto ai dipendenti, con un referente dedicato dall'offerta alla consegna. Se avete auto da rinnovare, portate l'elenco con chilometri e scadenze e chiedeteci una proposta.
Siamo in Via dei Mestieri 4, 75100 Matera (MT): passate a trovarci o chiamateci al 0835 268902 per un appuntamento.
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